Infezioni vaginali

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Infezioni vaginali

Avete qualcuno tra questi sintomi: prurito, perdite e bruciori a livello intimo?

Purtroppo, molto spesso, si tratta di sintomi che possono essere ricondotti a diverse infezioni vaginali. Naturalmente vi sono principali infezioni vaginali che provocano perdite e pruriti, ma non tutti i pruriti sono causati da ospiti indesiderati, in quanto vi sono anche altre cause reposnsabili del prurito come secchezza vaginale o malattie dermatologiche.

Le infezioni vulvovaginali interessano principalmente la mucosa vaginale e secondariamente la vulva, dove le cause meno frequenti includono alcuni batteri come la N. gonorrhoeae, la Chlamydia trachomatis, il Mycoplasma hominis, gli streptococchi, l'E. coli e gli stafilococchi e alcuni virus (es. l'herpes simplex).

Le vaginosi batteriche rappresentano circa il 60% di tutte le infezioni vulvovaginali, dove la concentrazione di patogeni anaerobi (Bacteroides sp, Peptostreptococcus sp, Gardnerella vaginalis e G. mobiluncus) aumenta da dieci a cento volte. I fattori di rischio che possono condurre allo sviluppo di queste infezioni includono la perdita della normale flora vaginale e della fisiologica acidità vaginale, idratazione, patologie e terapie farmacologiche in atto, numerosi partner sessuali e l'uso di contraccettivi o dispositivi intrauterini.

Il sintomo più comune è costituito dalle perdite maleodoranti; sono frequenti anche il prurito e l'irritazione, mentre l'arrossamento e l'edema sono rari.

Mentre le infezioni da funghi o da lieviti rappresentano il 30-35% delle infezioni vaginali; la maggior parte di esse è dovuta alla Candida albicans. I lieviti colonizzano il 15-20% delle donne non gravide e il 20-40% delle donne gravide. L'infezione da Candida è più comune tra le donne affette dal diabete, che hanno usato recentemente un antibiotico (p. es., la tetraciclina per l'acne), oppure che usano regolarmente i corticosteroidi o che sono pertanto immunodeficienti.

I sintomi tipici includono il prurito vaginale, con o senza prurito vulvare, bruciore o irritazione che possono naturalmente peggiorare con i rapporti sessuali e una spessa, bianca perdita vaginale  che aderisce alle pareti vaginali. I sintomi aumentano nella settimana che precede le mestruazioni, sono frequenti eritema, edema e escoriazioni. Qui il pH è inferiore a 4,5. Tendenzialmente un esame colturale non viene eseguito di routine.

Quando i sintomi persistono o peggiorano durante la terapia topica, probabilmente deve essere presa in considerazione una possibile ipersensibilità agli antifungini topici.

L'autodiagnosi e l'autoterapia, soprattutto delle infezioni ginecologiche a volte può essere pericolosa, per cui meglio affidarsi al consiglio del proprio medico di famiglia o farmacista che vi potrà essere di aiuto nel consigliarvi la soluzione più idonea.

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